ricette povere e popolari dei paesini pedemontani del versante nord dell’Etna

Provincie - 1 Aprile 2016

A Pasqua, dopo il periodo purificatorio della Quaresima, sulle tavole dei siciliani vengono preparati una serie di piatti simbolo di tradizioni e usanze pagane e religiose, essi testimoniano come ancor oggi nell’Isola alcune abitudini legate alla Pasqua siano rimaste praticamente immutate nel tempo. Molti sono gli alimenti usati ma l’uovo oltre all’agnello è elemento centrale che con l’avvento del cristianesimo ha assunto in sé il significato simbolico della resurrezione e della speranza.

Uovo a sciuscellu

Tipico del messinese, ma presente nei paesini tra la valle dell’alcantara e l’etna anche se la ricetta è più povera.

Ingredienti

Uova

Pecorino

Olio evo

Aglio

Prezzemolo

pepe o peperoncino

Acqua

Sale

Procedimento

Soffriggere uno spicchio di aglio in olio evo aggiungere acqua o brodo (poco) un pizzico di sale e prezzemolo tritato e si fa bollire per pochi minuti.

A parte sbattere le uova e il pecorino grattugiato fino ad ottenere un composto cremoso e poi aggiungerlo al brodo e far cuocere 5-7 minuti girandolo spesso.

a piacimento pepe o peperoncino

Sempre nella stessa zona la cuddura diventa cullura ed è una variante della nuvoletta, dolce tipico di Randazzo.

Cullura cu l’uovu

Ingredienti

Uova n 12

Zucchero kg 1

Farina maiorca o 00 kg 1.500

uova sode

diavoline di zucchero colorate

Procedimento

Sbattere le uova con lo zucchero, a mano, finchè il composto non risulti chiaro a questo punto aggiugere la farina a pioggia, il composto deve risultare compatto, dare la forma, cospargere con  le diavoline e incastonare le uova, una volta veniva cotta nel forno a legna, oggi a 180°C per circa 20 minuti comunque a seconda della forma e della grandezza della cullura.

Frittata chi sparacuogni

Ingredienti

Sparacuogni ( asparago pungente)

uova

olio evo

pecorino

sale

pepe

Procedimento

Prendere gli asparagi, pulirli e sbollentarli, saltarli in padella con olio evo aggiungere le uova precedentemente sbattute con poco pecorino e un po’ di sale e cuocere la frittata.

Pollo chinu  cu curalluzzu

Quanto parliamo di pollo in effetti parliamo nella cucina dei nostri nonni di gallina, infatti nelle case o nelle campagne non esistevano gli allevamenti di polli ma solo allevamenti di  galline.

Ingredienti

Gallina n°1

fegatini

cipolla

olio evo

Curaluzzu (tubetti)gr 150

uova n 3

piselli a piacimento

sale e pepe

Procedimento

Disossare la gallina, prendere i fegatini della stessa gallina lavarli accuratamente, tagliarli e saltarli in padella con olio evo e cipolla tritata. Bollire i tubetti e scolarli al dente, raffreddarli e condirli con i fegatini

aggiungere le uova ed eventualmente i piselli già bolliti e raffreddati, riempire la gallina e chiuderla cucendola o legandola, cuocere in forno a 180°C pre- riscaldato per circa 60 minuti.

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