Uno chef siciliano si aggiudica il Trofeo Baroni

Agrigento - 22 novembre 2017

via italiaatavola

Un Concorso di cucina calda a eliminazione: questo il format del 7° Trofeo Fiorenzo Baroni, organizzato dalla Associazione cuochi bergamaschi, che fa capo alla Federazione italiana cuochi, e vinto da Vincenzo Di Palma.

Si è svolto alla fiera Campionaria di Bergamo con il patrocinio della Camera di Commercio della città, il concorso per cuochi che ha visto la partecipazione di 12 concorrenti.

(Al siciliano Vincenzo Di Palma il Trofeo Fiorenzo Baroni 2017)

I vincitori
Primo classificato: Vincenzo Di Palma – Cupola Bianca Resort, Isola di Lampedusa.
Secondo classificato: Cristian Spagnoli – Romantic Hotel Relais Mirabella, Cusane d’Iseo (Bs)
Terzo classificato: Simone Cadei, Ristorante Simagò, Osio Sopra (Bg)

«Quest’anno – afferma Fabrizio Camer, vicepresidente Associazione cuochi Bergamo – abbiamo voluto giocare sulle basi della cucina e su una delle sue più importanti componenti: la manualità. Riprendere in mano le basi della cucina in una competizione è una cosa importante, soprattutto oggi, dove si parla sempre più di innovazione e tecniche all’avanguardia».

Dodici cuochi di diversa età e provenienza si sono sfidati in una prima interessantissima fase graduatoria. Si sono cimentati in sei preparazioni differenti: mise en place, pommes nature, pommes mascotte (torniture precise di patate tipiche della cucina classica internazionale), verdure tornite da contorno, trito di cipolla, disossatura del galletto e filettatura della trota.

(Al siciliano Vincenzo Di Palma il Trofeo Fiorenzo Baroni 2017)

I risultati di questa prima fase hanno decretato l’ordine delle successive tre batterie da quattro concorrenti. I primi quattro classificati globali delle batterie hanno gareggiato poi per la finale a quattro. Ogni batteria ha utilizzato la materia prima del proprio paniere ricevuto nella prima fase della competizione. Ingredienti comuni a tutti ed obbligatori in ogni batteria. I Galletti Vallespluga, il riso Salera e una fetta di Branzi. Ogni concorrente ha avuto a disposizione mezz’ora di tempo per realizzare il proprio piatto in sei mezze porzioni d’assaggio e un piatto finito da porzione intera per la valutazione oggettiva della presentazione della ricetta.

In giuria: Carlo Cranchi (presidente Unione Cuochi Regione Lombardia), Francesco Gotti (quarto classificato al Global challenge Wordchef e responsabile formazione della Nazionale italiana cuochi), Sergio Mauri (una stella Michelin, vicepresidente Associazione cuochi Como), Fabio Sanga (Associazione cuochi Bergamo), Riccardo Carnevali (segretario dell’Unione cuochi Lombardia).

I Giudici, per ogni preparazione, hanno valutato gusto, estetica, corretta lavorazione e postazione di lavoro, scarti di lavorazione, attinenza al tema.

Per informazioni: www.cuochibergamo.it

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