Statuto

STATUTO

Atto costitutivo n° 185371 repertorio – n° 8127 raccolta
Palermo, 3 giugno 1981 Presso studio notarile Dott. Elide Triolo Via Emerico Alri 32 Palermo

MODIFICATO E APPROVATO IN ASSEMBLEA STRAORDINARIA IL 01 DICEMBRE 2015

TITOLO I – Costituzione – Sede

Art. 1

E’ costituita (Atto costitutivo n° 185371 rep. n° 8127 raccolta) un’associazione denominata UNIONE REGIONALE CUOCHI SICILIANI, con sede provvisoria in Via delle Ginestre 27/D, 95019 Zafferana Etnea, CT presso Esperia Palace Hotel.

L’Associazione UNIONE REGIONALE CUOCHI SICILIANI (U.R.C.S.) ha facoltà di stabilire altre sedi, anche di rappresentanza in tutto il territorio della Regione di propria competenza senza che ciò comporti modifica al presente statuto.

L’Unione Regionale Cuochi Siciliani è formata da Associazioni Provinciali legalmente costituite e sono: Associazione Provinciale Cuochi Agrigento, Associazione Provinciale Cuochi Caltanissetta, Associazione Provinciale Cuochi Etnei, Associazione Provinciale Cuochi Ennesi, Associazione Provinciale Cuochi Messina, Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri Palermo, Associazione Provinciale Cuochi Iblei, Associazione Provinciale Cuochi Aretusei e Associazione Provinciale Cuochi Trapanesi.

La durata dell’ Unione è illimitata.
L’Unione Regionale Cuochi è apolitica, indipendente e senza finalità di lucro.

TITOLO II – Scopi

Art. 3

L’Unione Regionale Cuochi Siciliani ha per scopo:

  1. a)  Aderire tramite il versamento delle quote associative alla Federazione Italiana Cuochi, rispettandone completamente lostatuto ed il regolamento della FIC;
  2. b)  Raccogliere e unificare, intorno ad essa, tramite anche le Associazioni Provinciali coordinandole tra loro, i Cuochi ed iPasticceri, gli allievi dei corsi di cucina delle Scuole Alberghiere pubbliche e private di ogni ordine e grado e i sostenitori,

    per dar vita ad uno spirito unitario che accresca il prestigio sociale, economico e professionale della categoria;

  3. c)  Costituire la rappresentanza sul territorio regionale di coloro che si dedicano all’attività culinaria professionale, nei confronti di istituzioni e di enti, creando occasioni di incontro e dibattito sui problemi della categoria, favorendo unamigliore conoscenza e cooperazione tra tutti i soggetti che operano nel settore;
  4. d)  Evidenziare, attraverso manifestazioni, concorsi, premi e riconoscimenti, l’eccellenza professionale e l’attività meritoriadei cuochi (anche sotto il profilo deontologico), quale esempi di una qualificazione che sia adeguata ai contesti, alle

    trasformazioni e alle esigenze della cucina italiana e della sua diffusione nel mondo;

  5. e)  Accogliere e rispettare le decisioni assunte in campo nazionale sulla base delle decisioni ufficiali deliberate dal consiglionazionale FIC al fine di svolgere sia in campo nazionale che regionale ogni ed eventuale azione connessa al

    conseguimento dei suoi scopi e prendere tutte le iniziative che a questo fine appaiono utili e proficue;

  6. f)  Promuovere, autonomamente e in collaborazione con altri enti, tutte le iniziative che contribuiscano alla conoscenza ealla diffusione della cultura gastronomica italiana, nonché alla tutela del suo patrimonio storico;
  7. g)  Progettare, organizzare e gestire attività di formazione, di aggiornamento e riqualificazione professionale degli operatori del settore, anche attraverso una convenzione e/o una collaborazione sinergica con gli Istituti Alberghieri e le Scuole di Cucina; progettare e organizzare attività teatrale, di editoria, cineforum, fiere, giornale cartaceo e online, sempre ecomunque correlati e/o connessi alle attività e agli scopi associativi;

l) Approfondire le conoscenze tecniche di cucina, predisponendo, direttamente o indirettamente, ricerche, studi,

pubblicazioni, dibattiti e convegni su temi di generale interesse del settore della ristorazione di qualsiasi ambito e grado

(privato, collettivo, turistico etc), coinvolgendo a tal fine l’attenzione degli organi di formazione, informazione e cultura;

  1. m)  Ottenere dalle pubbliche amministrazioni o da privati il riconoscimento morale e l’aiuto necessario per poter perseguire, anche attraverso Fondazioni, scopi di pubblica utilità, assistenza e solidarietà sociale a favore della categoria. Istituire un “Fondo di Solidarietà” regolamentato, con il quale intervenire a sollievo di iscritti particolarmente bisognosi segnalatidalle varie associazioni di appartenenza;
  2. n)  Collaborare, aderire o partecipare attivamente esprimendo proprie rappresentanze, a confederazioni, enti nazionali,comunitari, internazionali o sovranazionali che espletino o
    prevedano settori di attività inerenti alla categoria, e al proprio ambito di competenza, alla protezione civile, alle associazioni sportive ed associazioni culturali in genere;
  3. o)  Costituire società di capitali e/o cooperative a.r.l. per svolgere attività di natura commerciale o di servizi ed eventi specifici, sempre e comunque correlati e/o connessi alle attività e agli scopi associativi.

Art. 2

a)

b)

a) b) c)

Art. 4

Possono aderire all’Unione Regionale Cuochi Siciliani tutti i cittadini italiani o stranieri che si dedichino o si siano dedicati professionalmente all’attività culinaria, che si siano distinti per particolari attività di benemerenza e/o di sostegno nei confronti della categoria dei “Cuochi”, sempre e unicamente per tramite delle Associazioni Provinciali legalmente costituite.

Gli associati hanno diritto a fruire dei servizi resi dall’Unione e sono legittimati a prendere parte attivamente, attraverso le proprie associazioni e i loro organi di competenza, alla vita e all’amministrazione della stessa, in conformità con le funzioni e il ruolo che le “rappresentanze”
Provinciali svolgono in essa. In particolare, tutti gli associati hanno il diritto di partecipare, in persona dei loro delegati, alle assemblee secondo le modalità indicate negli articoli del presente statuto.

Gli Associati costituiscono ed esercitano la propria azione attraverso “rappresentanze” Provinciali. A tali associazioni spetta il compito di svolgere a livello territoriale, in piena autonomia e responsabilità, le attività dirette al perseguimento degli scopi sociali, stabilite per ciascuna di esse dalle relative Assemblee. Le Associazioni devono essere legalmente riconosciute, ed il loro statuto e regolamento interno deve essere conforme a quello dell’U.R.C.S. e Federazione Italiana Cuochi. Le Associazioni provinciali devono essere composte da un numero di iscritti non inferiore a 50 e devono esercitare la loro attività esclusivamente nell’ambito territoriale a cui fanno riferimento.

Le Associazioni Provinciali sono tenute a collaborare ed a partecipare nella realizzazione delle attività o eventi dell’U.R.C.S.

Art. 5

Gli associati si distinguono in “Onorari”, “Sostenitori” ed “Effettivi”.

Art. 6

Sono “Soci Onorari” tutti coloro che, per particolari attività svolte o per aiuti costituenti benemerenza, siano ritenuti meritevoli di tale nomina dall’ U.R.C.S. La nomina dovrà essere ratificata dal Consiglio dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani e la Federazione Italiana Cuochi dovrà prendere atto di tale nomina. L’Unione Regionale Cuochi Siciliani dovrà tenere una lista aggiornata dei propri soci onorari.

Sono “Soci Sostenitori” – con i contenuti e le modalità specificamente stabiliti dai rispettivi Consigli provinciali di appartenenza – tutti coloro che, svolgono attività di promozione e di tutela degli interessi sociali ed associativi della Federazione Italiana Cuochi, che siano ritenuti idonei di tale nomina dalle singole Associazioni Provinciali. I “Soci Sostenitori” hanno l’obbligo di osservare il presente statuto e quelli delle associazioni a cui fanno riferimento e di rispettare le deliberazioni assunte dagli organi federali, astenendosi da comportamenti che possono risultare contrari allo scopo ed all’attività dell’Unione Regionale. Il diritto di voto e la possibilità di ricoprire cariche all’interno dell’U.R.C.S., nonché nell’ambito delle singole Associazioni Provinciali, spetta solo agli “Associati Effettivi” che abbiano compiuto la maggiore età.

Art. 7

Sono “Associati Effettivi” tutti i “Soci Professionisti” e gli “Allievi”.
I Soci Professionisti sono coloro che esercitano e/o hanno esercitato l’attività culinaria come attività primaria lavorativa,

senza discriminazione alcuna derivante dal rapporto di impiego, e che ne abbiano fatto domanda tramite le rispettive sedi di appartenenza. Per sedi di appartenenza si intendono le sedi provinciali della propria residenza o la sede provinciale del luogo di lavoro o nella quale si trovala scuola in cui svolgono e/o hanno svolto tale incarico.

I Soci Allievi sono coloro che, in qualità di studenti, frequentano corsi di cucina in Istituti Alberghieri di ogni ordine e grado e che ne abbiano fatto domanda tramite le rispettive sedi di appartenenza.

Art. 8

La qualità di socio si perde: per dimissioni;
per morosità;
per indegnità.

Il Provvedimento di Radiazione per indegnità viene assunto dal Consiglio Regionale dopo aver sentito l’interessato e garantito il suo diritto di difesa nella prima riunione utile.

TITOLO III – Soci

Il provvedimento, avviato su segnalazione del Consiglio Regionale o Provinciale, deve essere votato dalla maggioranza assoluta dei componenti, a scrutinio segreto. Contro il provvedimento di radiazione del Consiglio Regionale, l’interessato può presentare ricorso al Collegio Arbitrale che delibererà in modo inappellabile sulla vertenza.
Nel periodo intercorrente la comunicazione all’associato da parte del Consiglio Regionale e/o Provinciale della richiesta di radiazione per indegnità e la data di convocazione della riunione per la decisione del provvedimento dinnanzi al Consiglio Regionale, l’associato è sospeso cautelativamente da ogni funzione ricoperta all’interno della sua associazione di appartenenza e da eventuali cariche regionali. Il periodo di sospensione si protrae sino al termine dell’eventuale ricorso dinnanzi al Collegio Arbitrale.

Contro il provvedimento di radiazione adottato dal Consiglio Regionale, l’interessato può proporre ricorso entro 60 (sessanta) giorni davanti al Collegio Arbitrale.
Il Collegio Arbitrale, dopo aver sentito l’interessato, decide a maggioranza dei suoi componenti, il provvedimento definitivo ed inappellabile di conferma o rigetto della radiazione dell’associato per indegnità.

Art. 9

I soci sono tenuti a:

  1. a)  All’osservanza scrupolosa del presente statuto;
  2. b)  Al versamento della quota sociale annuale, nonché ad eventuali altri contributi deliberati di anno in anno dal consiglionazionale della Federazione Italiana Cuochi; le quote di spettanza destinata all’Unione Regionale, come pure eventuali contributi, saranno determinate annualmente dall’ assemblea dei Delegati ( o dal Consiglio Regionale) e, a norma del presente statuto, le modalità di versamento e le norme di applicazione saranno dettate dal regolamento interno;
  3. c)  Prestare su richiesta la loro opera per il raggiungimento degli scopi sociali.La qualità di socio non è trasmissibile agli eredi ed in ogni caso le quote o i contributi associativi versati non sono trasmissibili e non possono essere mai rivalutati.

TITOLO IV – Organi sociali

Gli organi sociali dell’U.R.C.S. sono:

  1. a)  L’Assemblea Regionale dei Delegati
  2. b)  Il Consiglio Regionale
  3. c)  La Giunta Esecutiva
  4. d)  Il Collegio dei Sindaci Revisori
  5. e)  Il Collegio Arbitrale

Art. 10

Art. 11

L’Assemblea Regionale dei Delegati è composta dai delegati delle Associazioni Provinciali eletti a loro volta dalle Assemblee Generali delle singole associazioni, che hanno diritto all’interno di queste a un delegato ogni 30 (trenta) associati in regola con il versamento della quota associativa.
L’Assemblea Regionale dei Delegati si riunisce almeno una volta l’anno, entro tre mesi a partire dalla data di chiusura dell’esercizio sociale.

Essa si riunisce altresì qualora lo ritenga opportuno il consiglio regionale o quando ne faccia domanda un numero di soci, pari a due terzi.
Si riunisce altresì ogni volta che sia stata convocata l’Assemblea Nazionale dei Delegati della FIC.

Art. 12

L’Assemblea Regionale dei Delegati viene convocata dal Consiglio Regionale o dal Presidente Regionale e, in sua assenza dal Vice Presidente, con lettera raccomandata o comunicazione telefax o via e-mail con conferma di ricezione, inviata alle singole Associazioni Provinciali di competenza, non appena ne riceverà notifica dalla Federazione o ogni qualvolta il Consiglio Regionale lo riterrà necessario, almeno 30 (trenta) giorni prima della data di convocazione.

Art. 13

L’Assemblea Regionale dei Delegati è presieduta dal Presidente dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani o, in caso di impedimento dal Vice Presidente, o in mancanza,
da un delegato nominato dalla stessa Assemblea.

In prima convocazione, l’Assemblea Regionale Ordinaria è validamente costituita se è presente almeno la metà più uno dei delegati, in seconda convocazione, da fissare almeno un’ora dopo la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
Ogni socio appositamente delegato a partecipare all’Assemblea può farsi rappresentare a mezzo di delega scritta da un altro delegato. Nessun delegato può comunque essere titolare di più di tre deleghe scritte.

Le deleghe per l’Assemblea Regionale dei Delegati si ritengono valide solo se presentate su carta intestata dell’Associazione di appartenenza, firmate dal delegante e controfirmate dal Presidente Provinciale.
Le deleghe possono essere assegnate ai soli “Soci Effettivi”, che hanno il diritto esclusivo di voto.

Art. 14

L’ Assemblea Regionale dei Delegati può riunirsi in seduta Straordinaria o Ordinaria.
Le deliberazioni dell’Assemblea Regionale, sia in seduta ordinaria che straordinaria, sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà dei Delegati; in seconda convocazione
la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
La votazione per l’elezione del Presidente è segreta e deve essere effettuata personalmente da ogni delegato che depositerà nell’urna predisposta il proprio voto e quello eventualmente
ricevuto per delega.

Art. 15

Spetta all’Assemblea Regionale (dei Delegati) straordinaria:

  1. a)  Approvare e modificare lo statuto sociale;
  2. b)  deliberare lo scioglimento dell’Unione;
  3. c)  nominare, in caso di scioglimento, uno o più liquidatori determinandone i relativi poteri.Art. 16

    Spetta all’Assemblea Regionale (dei Delegati) ordinaria:

  1. a)  l’approvazione della relazione annuale del Consiglio Regionale;
  2. b)  l’approvazione del bilancio annuale sia consuntivo che preventivo;
  3. c)  l’approvazione del regolamento interno dell’U.R.C.S.;
  4. d)  la nomina dei componenti del Consiglio Regionale;
  5. e)  l’elezione e la revoca del Presidente;
  6. f)  la nomina e la revoca (su proposta del Presidente) del Vice Presidente;
  7. g)  la nomina, su proposta del Presidente, del Collegio dei Sindaci Revisori e del Collegio Arbitrale;
  8. h)  la nomina dei delegati che parteciperanno all’Assemblea dei Delegati della Federazione Italiana Cuochi. Per ogniAssociazione Provinciale è previsto un delegato ogni 50 (cinquanta) iscritti nell’associazione di pertinenza in regola con il versamento della quota, identificato nel Presidente o, previa diversa decisione della stessa, altro soggetto prescelto e indicato;
  9. i)  la determina in linea generale dell’attività dell’URCS;
  10. j)  la nomina del Presidente Onorario;
  11. k)  nomina su proposta del Presidente, la referente Lady Chef e la sua revoca;
  12. l)  delibera sugli altri argomenti eventualmente posti all’ordine del giorno;
  13. m)  determina l’importo della quota associativa spettante all’ Unione Regionale Cuochi Siciliani;
  14. n)  Elegge i Consiglieri Nazionali.Art. 17

    Il Consiglio Regionale è nominato dall’Assemblea Regionale dei Delegati ed è da questa parimenti fissato il numero dei suoi membri, tenendo conto della rappresentanza in percentuale di ogni Associazione. Ad ogni Associazione Provinciale è previsto un rappresentante ogni 100 iscritti nell’associazione di pertinenza, identificato nel Presidente o, previa diversa decisione della stessa, altro soggetto prescelto e indicato. I Consiglieri nominati durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

    La carica di consigliere si perde per:

  1. a)  dimissioni;
  2. b)  mancata partecipazione alle riunioni di Consiglio Regionale;
    Qualora nel corso della carica di consigliere un soggetto risulti essere assente alle riunioni del Consiglio per 2 volte consecutive o, comunque, per tre volte in un anno solare, anche se non consecutive, il Consiglio regionale delibererà di

diritto la decadenza del soggetto dalla carica di consigliere. E’ data al Consiglio la facoltà di deroga all’esclusione del consigliere con il voto unanime di tutti i Consiglieri eletti.
Qualora nel corso dell’esercizio vengano a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Regionale provvederà alla loro sostituzione tenendo conto della graduatoria iniziale, suddivisa per Associazioni. Il mandato di questi ultimi scade, come per gli altri, alla fine del quadriennio in corso.

Art. 18

Le dimissioni della maggioranza dei Consiglieri Regionali, comporta automaticamente le dimissioni del Presidente e dell’intero Consiglio. In questo caso si renderà necessario convocare, da parte del Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori, entro tre mesi, l’Assemblea Regionale Ordinaria dei Delegati, al fine di provvedere a ratificare la nomina dei componenti del nuovo Consiglio Regionale ed eleggere il nuovo Presidente.

Art. 19

Il Consiglio Regionale si riunisce almeno una volta l’anno, su convocazione del Presidente o, in mancanza, del suo Vice Presidente, ed ogni qualvolta essi lo reputino opportuno.
Il Presidente è peraltro tenuto a convocare il Consiglio Regionale, con lettera raccomandata o comunicazione telefax o via e-mail con conferma di ricezione, spedita almeno venti giorni prima della data di convocazione, su eventuale richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri Regionali.

Art. 20

Il Consiglio Regionale è l’organo direttivo permanente dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani e delibera su qualsiasi argomento che non sia di competenza dell’Assemblea Regionale, spettandogli i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione, in particolare:

  1. a)  ratifica la nomina del Vice Presidente, che fa parte di diritto anche della Giunta Esecutiva;
  2. b)  su proposta del Presidente ratifica la Giunta Esecutiva e il numero dei suoi membri;
  3. c)  su proposta del Presidente, nomina il Segretario;
  4. d)  su proposta del Presidente nomina il Tesoriere;
  5. e)  predispone il bilancio consuntivo e budget preventivo annuale;
  6. f)  da corso alle deliberazioni dell’Assemblea Regionale dei Delegati;
  7. g)  affida incarichi anche a persone fisiche o giuridiche estranee alla categoria, per il reperimento di sponsor o perl’organizzazione delle molteplici attività associative;
  8. h)  delibera in merito alla eventuale necessità di costituire società di capitali e/o cooperative a.r.l. ai fini di servizio e/ocommerciali, secondo quanto previsto all’Art. 3;
  9. i)  ratifica la stipula di convenzioni e/o protocolli d’Intesa con associazioni ed enti pubblici e privati.Art. 21

    Il Consiglio Regionale è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal Vice Presidente.
    Le riunioni del Consiglio Regionale, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi membri in carica. In caso di parità nelle deliberazioni prevale il voto di chi presiede la riunione.

    Art. 22

    Il Presidente viene eletto dall’Assemblea Regionale Ordinaria dei Delegati fra i suoi membri e resta in carica quattro anni. Non può ricoprire l’incarico per più di due legislature consecutive.
    Il Presidente:
    1) legalmente rappresenta l’Unione a tutti gli effetti nei confronti di terzi;

    2) presiede l’Assemblea Regionale dei Delegati;
    3) presiede il Consiglio Regionale;
    4) presiede la Giunta Esecutiva.
    In caso di sua assenza o impedimento il potere di rappresentanza spetta al Vice Presidente.

    Art. 23

    La Giunta Esecutiva è l’Organo Esecutivo del Consiglio Regionale.
    Sono membri di diritto della giunta: Il Presidente Regionale, che la presiede, il Vice Presidente e tutti i presidenti provinciali dell’URCS. Il Segretario ed il Tesoriere dell’URCS hanno l’obbligo di partecipare alla giunta esecutiva con parere consultivo e senza diritto di voto.

Fanno parte della Giunta altri membri scelti all’interno del Consiglio Regionale, indicati dal Presidente, la cui nomina è ratificata dal Consiglio regionale.
Spetta alla Giunta Esecutiva il compito di attuare le delibere del Consiglio, rendendo allo stesso ampia e circostanziata documentazione sulle attività espletate ed istituire un regolamento interno e, previa ratifica o mandato del Consiglio, l’affidamento di incarichi professionali a persone fisiche e giuridiche, anche estranee alla categoria, nell’ambito di attività specifiche di propria competenza.

Le riunioni della Giunta Esecutiva, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi membri in carica. In caso di parità nelle deliberazioni prevale il voto di chi presiede la riunione.

Art. 24

Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da cinque membri, di cui tre effettivi e due supplenti, nominati dall’Assemblea Regionale anche fra persone estranee alla categoria, con competenze circa la loro funzione. I Sindaci Revisori durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. La loro carica non è compatibile con le altre cariche previste dal presente statuto.

Il Collegio dei Sindaci nomina tra i suoi membri effettivi un Presidente e cura la tenuta del libro dei verbali e delle deliberazioni da esso assunte. Al Collegio dei Sindaci spetta di verificare periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, vigilare sul buon andamento della gestione economico-finanziaria dell’ente e redigere apposita relazione da allegare al bilancio

consuntivo annuale dell’ente.

Art. 25

Il Collegio Arbitrale è composto da cinque membri, di cui tre effettivi e due supplenti, nominati dall’Assemblea Regionale anche fra persone estranee alla categoria. I membri del Collegio Arbitrale durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. La loro carica non è compatibile con
altre cariche previste dal presente statuto.

Il Collegio Arbitrale deve riunirsi ogni volta che è necessario per discutere o decidere sulle vertenze poste alla sua attenzione. Può pronunciare pareri consultivi in merito a quesiti formulati dai Consigli Direttivi delle rispettive associazioni provinciali. Le decisioni del collegio devono essere pronunciate entro il termine massimo di 90 (novanta) giorni, a maggioranza dei presenti ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.

TITOLO V – mezzi finanziari dell’Unione

Art. 26

I mezzi finanziari dell’Unione Regionale Cuochi siciliani sono costituiti da:
a) quote associative e contributi dei soci;
b) lasciti, donazioni, “legati”, contributi privati di persone fisiche o giuridiche;
c) sovvenzioni, finanziamenti o contributi di enti pubblici;
d) redditi patrimoniali o proventi derivanti da iniziative sociali;
e) beni mobili e immobili di proprietà dell’Unione Regionale, acquistati o provenienti da lasciti o donazioni;
f) fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;
g) utili conseguiti attraverso attività commerciali e/o servizi effettuati da società di capitali e/o cooperative a.r.l. controllate dall’ Unione Regionale Cuochi Siciliani;
h) capitale conferito in sede di riconoscimento giuridico;
l) eventuali fondi di riserva specificatamente costituiti con eccedenza di bilancio;
m) beni immateriali (Copyright, Brevetti, Loghi, Format, ecc.).
E’ fatto espresso divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante l’esistenza dell’Unione, salvo che la destinazione non sia imposta o prevista dalla legge.

Art. 27

L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Regionale il rendiconto economico finanziario dell’Unione e il bilancio preventivo del successivo esercizio, i quali saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea Regionale dei Delegati accompagnati da una relazione redatta dallo stesso Consiglio.

TITOLO VI – modificazioni statutarie e scioglimento

Art. 28

Le modifiche al presente statuto sociale, sono deliberate dall’Assemblea generale dei soci (delegati), con voto favorevole di almeno due terzi, di questi.

Art. 29

Lo scioglimento dell’Unione, è deliberato dall’Assemblea Generale dei soci delegati), con voto favorevole di almeno i quattro quinti di questi.
In caso di approvazione, l’Assemblea nominerà uno o più liquidatori e ne determinerà i poteri.
Le eventuali rimanenze attive saranno destinate ad opere di beneficenza

Art. 30

Per quanto non previsto espressamente dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni contenute nel Codice Civile.