Don Giovanni d’Austria sbarca a Messina

Messina - 18 Agosto 2019


Associazione Provinciale Cuochi Messina firma il Buffet di Comando Vin D’Honneur dedicato allo sbarco di Don Giovanni D’Austria a Messina

Associazione Provinciale Cuochi Messina è stata partner nei giorni scorsi degli eventi dedicati all’XI celebrazione dello sbarco di Don Giovanni d’Austria a Messina. In particolar modo i cuochi della città peloritana, sono stati i protagonisti indiscussi del blindatissimo Vin d’Honneur “Buffet di Comando”, organizzato a chiusura dell’intera manifestazione, quale ringraziamento alle autorità che hanno preso parte all’evento mettendosi sin da subito a disposizione del direttivo dell’Associazione Aurora, che ne ha curato la realizzazione.

I soci Apcm capitanati come sempre dalla presidente Rosaria Fiorentino, hanno dato prova di grande professionalità e impegno inserendo in menù, oltre a piatti che rappresentassero al meglio le eccellenze dell’Isola, una selezione di alcuni dei cibi delle Galee, che nel medioevo servivano a nutrire e rallegrare, ove possibile, i marinai impegnati in lunghe traversate che sarebbero culminate il più delle volte, in cruente battaglie. Ed ecco che insieme a salumi e formaggi della tradizione, piatti vegetariani e di pesce, deliziosi tortelli freschi cotti al momento, freschi sorbetti, frutta di stagione e pani di ogni genere, hanno fatto capolino nelle postazioni sontuosamente allestite, anche inedite preparazioni quali: Gallette del Marinaio, Farinate di ceci, Capponadde di Bordo, Cappon Magro, Carne Serbada, Focacce Dolci con miele, noci, mandorle e semi di papavero, Biscotti al vin cotto e miele.

“Responsabile della postazione storica”, il master baker Francesco Arena che oltre a curare la realizzazione di alcune delle storiche pietanze, ha studiato le origini delle stesse, basandosi su una ricerca condotta dalla Nonsolocibus di Fabrizio Scaramuzza, scoprendo così, ad esempio, che la “Farinata genovese” fu frutto di un incidente. <<Durante una tempesta – ha rivelato Francesco – i ceci vennero a contatto con l’acqua di mare, poiché le provviste erano scarse, si pensò di mettere il composto che ne era nato, ad asciugare al sole. Il nome “Scripilita”, infatti, vuol dire proprio dovuta al caso>>.

Ma tanti sono i soci che si sono messi a disposizione della presidente Rosaria Fiorentino, a cominciare da Katia Zanghì, instancabile vice presidente, sempre disponibile a fornire il proprio prezioso aiuto, così come disponibili e solerti sono stati anche gli altri soci che hanno accolto con entusiasmo l’invito a partecipare all’elegante cena a buffet: Giuseppe Arena, Lillo Freni, Salvatore Armeli Moccia, Giovanna Costanzo, Nino La Fauci, Natale Laganà e Pietro Arena.

Entusiasti gli ospiti che hanno potuto apprezzare le pietanze realizzate dai cuochi APCM che includevano oltre ai piatti delle galee: Angolo dei Nebrodi di Nonsolocibus (Mafaldine con porchetta di Suino Nero), Angolo del mare Nostrum (Palamita con cipolla in agrodolce; Insalata di calamari pesche mandorle e menta; Alalunga speziata e marinata), Corner vegetariano (Insalata di riso venere con verdurine e melissa; Sformatini di zucchine con fonduta di maiorchino, pomodorini confit e timo; Sformatini di patate con gelatina di pomodoro, finocchietto selvatico e ammollicata alle erbe aromatiche; Insalata con pere, pecorino, noci ed emulsione di miele e limone), Angolo del “Primo espresso” (Ravioli farciti di ricotta e timo limonato serviti con un guazzetto di pesce, preparati al momento) e il Corner del fresco con frutta di stagione e un delizioso sorbetto al bergamotto calabrese e menta siciliana. Le pietanze sono state accompagnate dai golosi pani preparati da Natale Laganà, che includevano, fra gli altri, panini al nero di seppia, alla curcuma, al farro e rosmarino, pani di timilia, semola siciliana e di tipo 1 semi integrali.

Degno coronamento della serata, la torta al limone dedicata alla “Penna di Cervantes” realizzata dal maestro Lillo Freni, autore anche delle originali “Palle di Cannone di Don Giovanni”.

La serata, svoltasi in un clima di frizzante euforia, è stata estremamente apprezzata dagli ospiti presenti in Sala, al punto che il comandante della nave scuola Palinuro (utilizzata nella rievocazione storica per simulare l’imbarcazione che nel 1571 condusse Don Giovanni a Messina) ha invitato i cuochi artefici della serata a salire a bordo della stessa, per una visita guidata “dedicata” e le foto di rito.

Una esperienza che rimarrà nei cuori dei fortunati soci che hanno scelto di mettersi al servizio dell’Associazione per questo indimenticabile evento.

Flavia Buscema.

Press Agent APCM

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